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AL NTFI 2019 Paola Tortora in “Vladimiro mira il mare”

Per il Napoli Teatro Festival Italia 2019, giovedì 20 giugno, alle ore 21, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale l’Associazione Culturale VintuleraTeatro presenta “Vladimiro mira il mare. Dell’ingestibile smarrimento dell’essere PARTITURA PER VOCE CORPO CAPRA E CONTRABASSO”. Lo spettacolo rientra nel progetto Solit’Aria – Gestazioni sull’Incontenibile Andirivieni dell’essere pensante e inquieto e vede in scena Paola Torta, nei panni di Vladimiro, La Capra Dea in Amaltea e Stefano Profeta al contrabbasso. Questa creazione affronta il tema dello smarrimento dell’essere in rapporto con l’Universo. Contrappunto alle odierne disattenzioni al Sé, la pièce invita ad una particolare meditazione sulla natura dell’uomo e dei suoi eterni dilemmi. Liberamente ispirata al saggio  Hamletica  di Massimo Cacciari ed alcune  Prose  di Samuel Beckett, la partitura, originale, surreale e poetica è affidata a ‘Vladimiro’, uno dei più noti “esausti” del teatro Bec...

L’URGENZA DEL “DIRE”. Breve riflessione su “ZINC (ZN)” DI EIMUNTAS NEKROSIUS

 di Antonio Tedesco Forse non è facile da decifrare così, ad un primo impatto e richiederebbe ulteriori visioni. Forse alcune simbologie restano oscure. Forse a tratti, al contrario, può dare l’impressione di esprimersi con eccessiva ingenuità per essere l’opera di un grande e riconosciuto maestro. Ma succede spesso agli artisti nella fase matura della propria carriera, di avvertire con forza l’urgenza di comunicare i contenuti in maniera più immediata e diretta possibile. Anche a rischio di sembrare troppo facile e scontato nelle forme. Zinc , lo spettacolo di Nekrosius, a ndato in scena al Teatro Politeama di Napoli il 9 e 10 giugno per il Napoli Teatro Festival Italia si organizza su tre livelli che si stratificano l’uno sull’altro amalgamandosi in un unico, coerente, discorso. Il primo è appunto la messa in scena teatrale, intesa come processo creativo che trasforma gli elementi successivi – testuali e “fattuali”- in azione scenica, ovvero, li “contiene...

Muggia Teatro - 26° edizione Festival Estivo del Litorale tra Trieste, Muggia, Codroipo

Enrico Ianniello Giovedì 30 maggio comincia la 26° edizione del Muggia Teatro Festival Estivo del Litorale 2019 , un progetto dal vero animo mitteleuropeo che unisce Slovenia, Croazia e Italia. Per questa edizione, ci sono alcune novità, tra cui sezioni dedicate allo sport, alla storia e alla memoria; workshop di scrittura teatrale a cura di MateâriuM ; incontri sulle tematiche affrontate dagli spettacoli ospiti con esperti del settore psicologico e sociale di Athena città della psicologia. Inoltre, le rappresentazioni si terranno oltre che al Teatro Verdi di Muggia, anche al Teatro dei Fabbri di Trieste e al Centro Culturale Ottagono di Codroipo e sono previsti appuntamenti musicali post spettacolo. La direzione artistica della rassegna italo - slovena quest’anno è affidata per la parte italiana ad Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan che cura anche la parte slovena con Neva Zajc e il programma sarà ricco e variegato. I due co-direttor...

OEDIPUS DI ROBERT WILSON - TRATTO DA OEDIPUS TYRANNOS DI SOFOCLE

Per la rassegna POMPEI   THEATRUM MUNDI – Teatro Grande – Parco Archeologico di Pompei dal 5 al 7 luglio 2018 di Antonio Tedesco Pompei – La vicenda di Edipo è la storia dell’umanità intrappolata nella sua “gabbia-destino”. Del suo arrancare alla ricerca di senso. Del suo barcollare nel buio dopo essersi accecata   per la frustrazione e l’impossibilità di trovare quel senso, o, peggio, di sostenerne il peso. Una metafora che attraversa i secoli e i millenni e giunge fino a noi dall’antichità con tutta l’eterna e bruciante attualità delle sue domande. Espressione di una paralisi spirituale, rappresentata in scena da alcune figure immobili, o chiuse in strutture rigide, come quella del costume-prigione in cui è costretto Mariano Rigillo nei panni di un Testimone che narra l’immane tragedia, della quale, fra declamazione alta e frasi reiterate, quali segno ossessivo dell'incombente impotenza dell'essere, sembra egli stesso essere prigioniero, senza possib...

CONVIVIO DRAMMATURGIA – DOMENICA, 17 GIUGNO, CORTILE PALAZZO REALE DI NAPOLI

Di Antonio Tedesco La drammaturgia è materia viva del teatro. Le forme e i modi in cui viene espressa sono il segno dei tempi. L’immagine che il teatro dà dell’epoca e del luogo in cui si manifesta. È naturale, quindi, che un incontro-dibattito sulla drammaturgia possa andare oltre gli specifici tecnicismi e trasformarsi in un confronto sul teatro tout-court in un momento in cui la pratica teatrale deve confrontarsi con una realtà complessa e contraddittoria, nella quale i mezzi e le modalità di comunicazione evolvono a velocità esponenziale e il contesto in cui il teatro stesso si inserisce diviene sempre più inafferrabile e dispersivo. Con questa difficile realtà si sono, dunque, misurati i partecipanti all’incontro denominato “Convivio sulla drammaturgia”, avvenuto nel Cortile del Palazzo Reale di Napoli, domenica 17 giugno, nell’ambito del “Mercato dell’Arte e della Civiltà”, manifestazione inserita nel programma del Napoli Teatro Festival Italia, e organizzata sulla base...

Giacomo Leopardi nella scrittura di Antonio Piccolo per Teatro In Fabula al Napoli Teatro Festival 2018

La giovane compagnia Teatro In Fabula approda per la prima volta al Napoli Teatro Festival Italia 2018, dopo un anno di conferme per il loro lavoro. Venerdì 22 giugno , alle ore 21:30, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, per il Napoli Teatro Festival 2018 – Sezione Osservatorio, Teatro In Fabula presenta All’apparir del vero. Dialogo di Giacomo Leopardi e della Morte , scritto e diretto da Antonio Piccolo, che è anche in scena con Melissa Di Genova. La storia è ambientata a casa di Giacomo Leopardi, a Torre del Greco (provincia di Napoli), il 14 giugno 1837. Il poeta di Recanati è intento a comporre La ginestra , forse la sua ultima opera, quando un misterioso individuo, mascherato e vestito di nero, lo interrompe. Chi è? Un buffone o davvero la Morte, come dice? Convinto dalle sue prove schiaccianti, Leopardi esulta, contento di spirare... La delusione, però, e dietro l’angolo: la Morte non è qui per portarlo via, ma perché ha bisogno della penna del grande s...

A 5 anni dalla morte di Franca Rame, Dacia Maraini ricorda l'attrice e il suo impegno

Servizio di Anita Curci "Cari Dario e Franca, come vedete dal nostro manifesto (provvisorio, suscettibile di cambiamenti), stiamo organizzando un fronte unitario del teatro politico. Questo ci sembra necessario, sia per raccogliere le forze sparse del teatro ideologico e insieme condizionare i circuiti non-ufficiali già esistenti, sia per creare un’alternativa al teatro gestuale oggi considerato il solo teatro di qualche consistenza creativa in Italia. Voi siete stati fra i primi a fare questo genere di teatro, non solo, siete stati i primi a forzare la situazione dei circuiti tradizionali, creando nuovi e più democratici canali di comunicazione col pubblico. Per questo penso sarebbe importante che voi foste presenti in questa iniziativa”. Questa lettera, datata 10 dicembre 1973, porta la firma di Dacia Maraini, che continua: “Il vostro lavoro certamente è ben definito ormai, e non ha bisogno del sostegno di nessuno. Ma in questo caso si tratta di radunare delle for...